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IL RUOLO DELLA MELATONINA NEI MECCANISMI DEL SONNO

IL RUOLO DELLA MELATONINA NEI MECCANISMI DEL SONNO

IL RUOLO DELLA MELATONINA NEI MECCANISMI DEL SONNO

Lo sapevi che passiamo circa un terzo della nostra vita tra le braccia di Morfeo? Il sonno infatti è fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere. Scopri tutto sul riposo notturno e sul ruolo della Melatonina per dormire meglio!
Lo sapevi che passiamo circa un terzo della nostra vita tra le braccia di Morfeo? Il sonno infatti è fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere. Scopri tutto sul riposo notturno e sul ruolo della Melatonina per dormire meglio!

I benefici di un riposo notturno

I benefici di un riposo notturno

Perché dormire bene è così importante? Il sonno è un alleato prezioso per la nostra salute e il nostro benessere psicofisico. Vediamo i 5 principali benefici di un buon riposo notturno:
-AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ
Il sonno è determinante per la memoria, la concentrazione e le capacità cognitive. Influisce notevolmente sulle nostre attività quotidiane a lavoro o a scuola.
-MIGLIORA L’UMORE
Svegliarsi riposati è importante per mantenere il normale tono dell’umore. Non dormire a sufficienza, infatti, provoca il rilascio del cortisolo: l’ormone dello stress.
-AIUTA A RESTARE IN SALUTE
La qualità del sonno è collegata alla qualità della vita: dormire bene implica un minore rischio di ammalarsi e una maggiore resistenza alle aggressioni esterne.
-MIGLIORA LE PERFORMANCE SPORTIVE
Dormire bene favorisce la coordinazione occhio-mano, migliora i tempi di reazione e il recupero muscolare. Inoltre, aiuta a recuperare le forze e ad avere energia sufficiente.
-LA CARENZA DI SONNO È PERICOLOSA
I riflessi e i tempi di reazione sono rallentati quando non dormiamo a sufficienza. Questo può tradursi in un rischio maggiore di incorrere in incidenti stradali.
Perché dormire bene è così importante? Il sonno è un alleato prezioso per la nostra salute e il nostro benessere psicofisico. Vediamo i 5 principali benefici di un buon riposo notturno:
-AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ
Il sonno è determinante per la memoria, la concentrazione e le capacità cognitive. Influisce notevolmente sulle nostre attività quotidiane a lavoro o a scuola.
-MIGLIORA L’UMORE
Svegliarsi riposati è importante per mantenere il normale tono dell’umore. Non dormire a sufficienza, infatti, provoca il rilascio del cortisolo: l’ormone dello stress.
-AIUTA A RESTARE IN SALUTE
La qualità del sonno è collegata alla qualità della vita: dormire bene implica un minore rischio di ammalarsi e una maggiore resistenza alle aggressioni esterne.
-MIGLIORA LE PERFORMANCE SPORTIVE
Dormire bene favorisce la coordinazione occhio-mano, migliora i tempi di reazione e il recupero muscolare. Inoltre, aiuta a recuperare le forze e ad avere energia sufficiente.
-LA CARENZA DI SONNO È PERICOLOSA
I riflessi e i tempi di reazione sono rallentati quando non dormiamo a sufficienza. Questo può tradursi in un rischio maggiore di incorrere in incidenti stradali.

Come funziona il sonno

Come funziona il sonno

Il sonno è una ricarica indispensabile: abbiamo bisogno di dormire bene per vivere bene. Ma come funziona davvero?
I principali meccanismi che regolano il ritmo sonno-veglia sono:
• Il ritmo circadiano
• L’omeostasi del sonno
Il ritmo circadiano è una sorta di orologio biologico interno che segue il ciclo naturale del giorno e della notte. Il suo funzionamento dipende da fattori quali la presenza di luce e buio che favoriscono la sveglia e l’addormentamento.
L’omeostasi, invece, è una sorta di interruttore del sonno che determina il momento in cui ci addormentiamo e quello in cui ci svegliamo.
È un meccanismo che si autoregola in base alla durata della veglia precedente.
Il sonno è caratterizzato anche dall’alternarsi delle fasi REM e NREM che determinano i cicli del sonno:
• Il sonno NREM è il primo stadio del sonno
• Il sonno REM è un tipo di sonno profondo ed è la fase in cui si presentano i sogni

Melatonina: l’ormone del sonno

Melatonina: l’ormone del sonno

Il ritmo circadiano dipende dal nostro cervello e in particolare dalla ghiandola pineale (epifisi) che produce la melatonina: l’ormone del sonno.
È una sostanza essenziale per un buon riposo notturno in quanto regola il ritmo sonno-veglia a seconda della presenza di luce o buio.
Il buio delle ore notturne stimola la produzione di melatonina che favorisce il rilassamento e l’addormentamento. La luce del giorno, al contrario, ne inibisce la sintesi inducendo a svegliarci gradualmente.
In particolare, la concentrazione di melatonina continua ad aumentare durante la notte e raggiunge il picco tra l’una e le tre del mattino. Con le prime luci del giorno inizia a calare, scendendo quasi del tutto verso le nove. In inverno, quando la luce del giorno è più scarsa, può aumentare leggermente durante la giornata facendo insorgere una sensazione di stanchezza.

Il sonno è una ricarica indispensabile: abbiamo bisogno di dormire bene per vivere bene. Ma come funziona davvero?
I principali meccanismi che regolano il ritmo sonno-veglia sono:
• Il ritmo circadiano
• L’omeostasi del sonno
Il ritmo circadiano è una sorta di orologio biologico interno che segue il ciclo naturale del giorno e della notte. Il suo funzionamento dipende da fattori quali la presenza di luce e buio che favoriscono la sveglia e l’addormentamento.
L’omeostasi, invece, è una sorta di interruttore del sonno che determina il momento in cui ci addormentiamo e quello in cui ci svegliamo.
È un meccanismo che si autoregola in base alla durata della veglia precedente.
Il sonno è caratterizzato anche dall’alternarsi delle fasi REM e NREM che determinano i cicli del sonno:
• Il sonno NREM è il primo stadio del sonno
• Il sonno REM è un tipo di sonno profondo ed è la fase in cui si presentano i sogni
Melatonina: l’ormone del sonno Il ritmo circadiano dipende dal nostro cervello e in particolare dalla ghiandola pineale (epifisi) che produce la melatonina: l’ormone del sonno.
È una sostanza essenziale per un buon riposo notturno in quanto regola il ritmo sonno-veglia a seconda della presenza di luce o buio.
Il buio delle ore notturne stimola la produzione di melatonina che favorisce il rilassamento e l’addormentamento. La luce del giorno, al contrario, ne inibisce la sintesi inducendo a svegliarci gradualmente.
In particolare, la concentrazione di melatonina continua ad aumentare durante la notte e raggiunge il picco tra l’una e le tre del mattino. Con le prime luci del giorno inizia a calare, scendendo quasi del tutto verso le nove. In inverno, quando la luce del giorno è più scarsa, può aumentare leggermente durante la giornata facendo insorgere una sensazione di stanchezza.

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