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Butirrato di sodio

Sodio Butirrato

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L’integratore a base di Butirrato di sodio
22,50

Tutto sul butirrato di sodio: cos’è, a cosa serve e i suoi benefici per l’intestino

Il butirrato di sodio è il sale sofico dell’acido butirrico, un acido grasso a catena corta (SCFA, Short Chain Fatty Acids) con quattro atomi di carbonio, prodotto naturalmente dalla fermentazione batterica delle fibre alimentari da parte del microbiota intestinale. È una molecola considerata tra i principali “carburanti” delle cellule epiteliali del colon, i colonciti. Nel panorama dei postbiotici e dei composti attivi per la salute gastrointestinale, il butirrato di sodio occupa quindi una posizione di rilievo. Negli ultimi anni l’interesse scientifico attorno al sodio butirrato è cresciuto notevolmente, grazie alla sempre più chiara connessione tra salute intestinale, sistema immunitario e benessere generale. In questa sezione analizzeremo le proprietà biochimiche, il ruolo fisiologico del butirrato di sodio e i benefici dell’integrazione.

A cosa serve il butirrato di sodio? Il suo ruolo per l’intestino

La domanda più comune è: a cosa serve il sodio butirrato? La risposta coinvolge diversi livelli di funzionamento del tratto gastrointestinale.

In primo luogo, il butirrato di sodio è la principale fonte energetica per le cellule epiteliali del colo, ossia quelle che rivestono la mucosa (colonciti). La maggior parte del nutriente prodotto viene infatti utilizzato in questa sede per il fabbisogno energetico dei colonciti. Fornire energia a queste cellule significa sostenere l’integrità della barriera intestinale, quella struttura selettiva che permette l’assorbimento dei nutrienti bloccando al tempo stesso l’ingresso di tossine e patogeni nel circolo sanguigno. Quando questa barriera si indebolisce, condizione spesso definita leaky gut o intestino permeabile, si aprono le porte a stati infiammatori e a disturbi sistemici. Secondo uno studio, il butirrato di sodio potrebbe ridurre tale permeabilità intestinale e migliorare i sintomi dell’IBS.

Dal punto di vista biochimico, il butirrato di sodio è la forma stabile dell’acido butirrico poiché, allo stato puro, si presenta altamente volatile. La salificazione con il sodio permette di trasformarlo in una polvere solida, cristallina e chimicamente stabile. Questa trasformazione come ingrediente è fondamentale: il sodio butirrato riesce così a resistere parzialmente alle condizioni gastriche o a essere veicolato in formulazioni protette (come i rivestimenti gastroresistenti), garantendo il rilascio del principio attivo direttamente nell’intestino.

Il butirrato di sodio agisce come una molecola segnale, ossia si lega ad alcuni recettori per modulare processi immunitari e metabolici. Tra i principali benefici del sodio butirrato vi sono:

  • Sostegno alla barriera intestinale: favorisce la produzione di proteine giunzionali che tengono compatta la mucosa del colon.
  • Azione antinfiammatoria locale: inibisce l’attivazione di recettori che modulano processi immunitari e metabolici.
  • Regolazione del microbiota: crea un ambiente favorevole alla crescita di batteri benefici.
  • Modulazione della motilità intestinale: influenza la velocità di transito intestinale attraverso l’interazione con il sistema nervoso enterico.
  • Proprietà epigenetiche: agisce come inibitore delle istone-deacetilasi (HDAC) modificando l’espressione genica e conferendo effetti epigenetici. Attraverso l’inibizione delle HDAC e la conseguente modulazione genica, il butirrato svolge azioni antinfiammatorie e di regolazione immunitaria.

Dove si trova il butirrato di sodio?

Sebbene l’apporto alimentare diretto del sodio butirrato non sia importante dato che viene facilmente prodotto nel colon, è possibile rintracciare piccole quantità del nutriente in alcuni alimenti.

  • Legumi (fagioli, lenticchie, ceci)
  • Cereali integrali (avena, orzo, segale)
  • Verdure ricche di fibra (carciofi, cipolle, asparagi, porri)
  • Frutta (mele)
  • Burro e formaggi stagionati

Quando l’alimentazione è povera di fibre o il microbiota è alterato, la produzione naturale di butirrato può risultare insufficiente, ed è in questi casi che la supplementazione con butirrato di sodio può rivelarsi utile.

Quando assumere il sodio butirrato?

La questione del quando assumere il sodio butirrato è più rilevante di quanto si pensi, perché influenza sia la tollerabilità che l’efficacia del supplemento. In generale, il butirrato di sodio si assumere durante o subito dopo i pasti, per diversi motivi:

  • La presenza di cibo nello stomaco riduce il rischio di eventuali fastidi gastrici.
  • Il rallentamento dello svuotamento gastrico garantisce un rilascio più graduale nel tratto intestinale.
  • L’assunzione a stomaco vuoto potrebbe aumentare il rischio di lieve nausea in soggetti sensibili

Butirrato di sodio per diarrea e stitichezza: è utile?

Uno dei motivi per cui il butirrato di sodio viene ricercato riguarda la sua utilità nei disturbi del transito intestinale. In generale, è bene affermare fin da subito che il butirrato di sodio aiuta sia in caso di stitichezza che diarrea, grazie al suo effetto adattivo.

Nel caso della diarrea, il butirrato di sodio esercita un effetto regolatore sull’assorbimento di acqua ed elettroliti nel colon e riduce l’infiammazione della mucosa intestinale, che spesso è alla base degli episodi di scariche frequenti e liquide. Alcune ricerche hanno evidenziato benefici nel contesto di possibili diarree post-antibiotica.

Per quanto riguarda la stitichezza, il butirrato si rivela uno strumento efficace per favorire il movimento naturale dell’intestino (peristalsi), facilitando l’evacuazione e riducendo la ritenzione fecale. Inoltre, può migliorare la comunicazione tra intestino e sistema nervoso, contribuendo a ristabilire la normale risposta motoria del colon.

FAQ

Il butirrato di sodio fa ingrassare?
No, il sodio butirrato non fa ingrassare. Alcuni studi suggeriscono che l’acido butirrico abbia effetti benefici sul metabolismo e nell’aiutare a controllare il peso corporeo1.
È vero che il pane raffermo contiene butirrato di sodio?
Per quanto tempo assumere il butirrato di sodio?

I testi qui riportati hanno solo scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico professionale. Non sono da intendersi come strumenti di diagnosi o cura di patologie e si consiglia sempre di consultare un medico per un parere qualificato.

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